domenica 16 ottobre 2016

BUONA LA PRIMA!

Il Gravis si presenta alla prima di campionato da neopromossa con grosse aspettative per la stagione. Inutile negarlo, la squadra rispetto allo scorso campionato si è rinforzata e sembra avere l'equilibrio giusto per fare bene anche in serie D. Detto questo, il torneo presenta diverse squadre già assaggiate nella passata stagione (Osteria Turrin e Araba Fenice su tutte) e altre probabili sorprese tutt'altro che semplici per la formazione di Mister Bobo DeBoer Clarotto. Un Andrea China ritrovato, un Marco Milan e un Edoardo a pieno servizio e un Manuel Trevisan - che tornerà sicuramente utile non appena sarà a disposizione del coach – sono le novità principali di quest'anno: resta dunque lo “zoccolo duro” formato dai vari Savian, Marin, Dut, Manuel, Max, Cantinella, Santarossa e Rigo, tutti riconfermatissimi dopo la stagione trionfale dello scorso anno.

Al Don Bosco di Pordenone il battesimo in serie D ci mette davanti il Ristorante BocconDivino, squadra che lo scorso campionato si è salvata senza grossi drammi e con largo anticipo. A dire il vero le due amichevoli pre campionato hanno lasciato qualche dubbio a Clarotto: se è vero che nella prima uscita contro il GSO di Zoppola i ragazzi avevano ben figurato, contro l'impronunciabile Hawakanawa sono sorte delle problematiche di gioco e concentrazione.

Passiamo al match. L'agitazione del mister è evidente, sembra non essere serata. Immaginate che vostra figlia di 16 anni vi abbia chiesto di uscire con un ragazzo più grande: la figlia si chiama Gravis e il papà si chiama Simone Clarotto. Tensione palpabile e sudore freddo.
Si comincia da dove si aveva lasciato, ovvero da quel modulo 3-1 che da garanzie un po' a tutti ma gli uomini in campo nel quintetto iniziale stupiscono un po' tutti.

MARIN

            RIGO        SAVIAN      MESSIMINO

CANTINELLA

A disposizione: Dut, Manu P, Santarossa, China, Milan, Edo.

Il Gravis parte forte. Rigo e Max spingono e difendono con diligenza, Savian è la solita sicurezza e Cantinella la solita forza della natura. Andiamo subito in vantaggio con Messimino che dopo uno scambio con Cantinella segna un goal di pregievole fattura. Il 2 a 0 non si fa attendere: Rigo scambia ancora con Canti che restituisce il pallone di tacco al numero 16 che salta il difensore e segna. Sono passati 7 minuti e i sangiorgini dominano in lungo e largo con giocate di prima e 1-2 rapidi che fanno andare in bambola gli avversari.
Primi cambi.
Gli avversari accorciano le distanze con un tiro fortunoso deviato dalla difesa, ma Santarossa mette subito in chiaro le cose siglando il goal del 3 a 1 che accompagna le squadre all'intervallo. Nella seconda parte del primo tempo sicuramente più confusione e gioco frammentato, meno lucidità e più fretta.
Il secondo tempo è un monologo sangiorgino: 4 a 1 siglato da Cantinella, che insacca dopo un tiro di Max ribattuto dal portiere. 5 a 1 definitivo siglato su rigore da China, dopo che quest'ultimo era stato atterrato dal portiere dopo un pallone nel mezzo di Rigo.
Da segnalare, oltre alle splendide parate di Dut nella seconda frazione, i sei legni colpiti dai ragazzi in maglia oro che giustificano un risultato che sarebbe potuto essere più largo.

Prima uscita dunque positiva. 3 punti che danno fiducia in vista dei prossimi incontri forse più impegnativi. E' piaciuto il gruppo e lo spirito, a sprazzi il gioco, meno la concretezza sotto porta.




A breve saranno aggiornati anche gli altri spazi del blog, abbiate pazienza e intanto godetevi le pagelle del mister.

MARIN voto 6+: errore o no? Non ci sentiamo di dare la colpa al nostro numero 1, ingannato dalla deviazione sfortunata della difesa. Per il resto, ordinaria amministrazione.

DUT voto 6,5: si prende la scena con un paio di interventi notevoli, ottimo sia come reattività che come posizione. Deve credere di più nei suoi mezzi.

MAX voto 6/7: il goal vale il biglietto, ma propizia anche il goal di Cantinella ed entra in quasi tutte le azioni pericolose. Essenziale e sopraffino, in una parola Qualità.

RIGO voto 6/7: stranamente in partita. A suo agio nella linea a 3, segna e difende come deve.

CANTINELLA voto 6/7: primi 7 minuti da manuale, distribuisce palloni a tutti controllando anche i più difficili. Incubo per la difesa avversaria, sempre affamato di goal.

SANTAROSSA voto 6/7: segna e difende senza intoppi, gestisce bene le due fasi e da sicurezza alla squadra nel momento più critico.

SAVIAN voto 6+: classe e tranquillità difensiva al servizio della squadra. Ottimo primo tempo per il veterano sangiorgino, sempre attento, sbaglia pochissimo.

MANU P voto 6: infortunato e si vede. Non è al meglio ma si difende bene, anche se in fase di spinta e impostazione da lui ci aspetta sempre tanto.

EDO voto 6: fa il lavoro sporco là davanti, prende un paio di falli interessanti e va vicino al gol. Al servizio della squadra, sempre fastidioso da marcare

MILAN voto 6: gioca punta ma, siamo sinceri, non è il suo ruolo. Lui è un esterno,certo deve migliorare ancora la fase di non possesso e in marcatura, ma giocare fuori ruolo non lo aiuta. Ha bisogno di fiducia

CHINA voto 6+: frettoloso, forse frenetico, alza la testa di rado. Manca dai palquet da diverso tempo e siamo sicuri che non ci metterà molto a trovare il giusto equilibrio, daltronde ha potenzialità importanti

MISTER voto 6/7: buona la prima. Fa bene a non insistere troppo con il 2-2 e azzecca il quintetto iniziale. Il suo zampino si vede. Avanti così


venerdì 13 maggio 2016

IL SOGNO SI AVVERA: E' SERIE D!

ANTEFATTO.

Come equilibristi ci piace sperimentare il brivido dato dal limite, dal vuoto, dalla vertigine. Siamo arrivati fino in cima, a due partite dal termine, per poi perderci e ritrovarci in quinta posizione dopo lo sciagurato spareggio che ci ha visti sconfitti contro l'ottimo Sgrendenay.

Il Gravis di fine stagione sembra solo la copia sfuocata e tiepida di quello che aveva impressionato tutti a inizio anno e ha seriamente rischiato di gettare al vento una stagione davvero magnifica. Badate, lo sarebbe stata comunque, ma sarebbe sicuramente mancata la così detta ciliegina a valorizzare e premiare il lavoro svolto durante l'anno.

Le due partite play-off sono state l'apoteosi della concretezza, del cuore, dello spirito e della famiglia che rappresentiamo. La vittoria dell'andata (6 a 1, ndr) ci ha certamente spianato la strada, concedendoci solamente due possibilità: il suicidio o la gloria. Ovviamente il Gravis ha entrambe le opzioni nel proprio DNA e la partita di ritorno a San Stino di Livenza è tutt'altro che scontata.



LA PARTITA.

Mister Clarotto si affida ai magnifici 5 per il quintetto iniziale:

MARIN

PIASENTIN

SANTAROSSA TRUANT

CANTINELLA

In panchina Savian, Dut, Milan e un acciaccato Rigo. Accompagnatori ufficiali Edo e il Patron.

Si capisce fin dalle prime battute del match che sarà un incontro vivace. I nostri avversari devono fare la partita, noi dobbiamo cercare di gestirla. Subito Marin viene sollecitato da un paio di conclusioni, due delle quali finiscono sul palo. Rispondono subito i sangiorgini con un'azione personale di Cantinella, che si libera di un paio di avversari e poi trova un ottimo destro che però si infrange inesorabile sul palo della porta avversaria.
Qualche errore in uscita causato dal pressing degli avversari, per il resto i ragazzi di mister Bobo resistono senza troppi affanni.
Meraviglioso vedere come ogni qualvolta lo Sgrendenay superi la metà campo, non riesca a gestire con tranquillità il pallone a causa del repentino e ripetuto raddoppio di marcatura. Palloni puliti, insomma, ne vedono pochi e questo fa capire lo spirito di sacrificio che il quintetto in maglia rossa sta mettendo in campo.
Lo 0 a 0 sembra il risultato più scontato del primo tempo e invece ecco che i nostri avversari trovano il vantaggio: rimessa laterale, la palla sbuca e beffa la difesa che viene sorpresa sul secondo palo dal taglio dell'attaccante avversario. 1 a 0 e fischio beffardo dell'arbitro che manda tutti a bere il tea per l'intervallo.

Secondo tempo che inizia sulla falsariga del primo, ma forse lo Sgrendenay ha 20 minuti in meno per compiere l'impresa e per questo si sbilancia pericolosamente lasciando praterie incontaminate ai nostri due bomber. E' la coppia Truant-Cantinella infatti a confezionare il cioccolatino che fa esplodere la panchina sangiorgina: l'incontenibile numero 10 s'inventa una cavalcata pazzesca sulla fascia destra e mette una palla al bacio per bomber Canti che da li non può proprio sbagliare! 1 a 1!
Messo all'angolo, il nostro avversario subisce il colpo del KO: ancora Max fa innamorare gli amanti del bel calcio e segna di destro piazzando la palla nell'angolino dopo un'azione personale. E' delirio! E' brivido di felicità! E' orgarmo multiplo!
A partita praticamente chiusa, il Gravis assapora il dolce sapore della promozione mentre lo Sgrendenay il baratro della permanenza in serie E.
Proprio allo scadere un tiro dalla distanza, deviato dalla difesa, beffa Dut e consegna il 2 a 2 agli avversari che ormai però non possono neanche attaccarsi alle preghiere e agli Dei per sperare in un miracolo.
Finisce dunque 2 a 2. Sugli spalti è festa, ma che ve lo dico a fare?!



L'ANALISI.

Fa quasi emozionare pensare a quello che abbiamo fatto quest'anno. Oltre al futsal, oltre alle vittorie e alla meritata promozione questo gruppo ha dimostrato di saper soffrire, gioire e superare le avversità proprio come una famiglia. Non è sempre stato tutto in discesa, ci mancherebbe: alcuni se ne sono andati, altri sono arrivati e tra alti e bassi la strada è stata piuttosto tortuosa.
Quello che però mi sento di dire, da capitano e con grande umiltà, è che sono orgoglioso di ogni singolo elemento della squadra. Si sono messi da parte individualismi e conflitti, testardaggine ed egocentrismo per un unico e importante obiettivo comune. E credetemi, non è poco.
L'umiltà con la quale anche i più esperti e navigati hanno seguito il mister, le sue idee e i suoi schemi, la disponibilità e intelligenza di chi ha sempre seguito la squadra anche non giocando molto senza creare problemi mi fanno capire che la vittoria di quest'anno è merito di ogni singolo componente di questo gruppo di amici.
Un grazie dunque a tutti da parte mia, che magari non ve lo dirò in faccia, ma sono orgoglioso di avervi come compagni e di fare parte di questa favola.



LE PAGELLE DEL MISTER 2015/2016.

DUT voto 7+: ormai fa parte dello “zoccolo duro” della squadra, quasi un senatore. Tra alti e bassi è stato sempre a disposizione e quest'anno più che mai si è messo in discussione e si è migliorato. INCOSTANTE UOMO SKY

MARIN voto 8,5: diciamo pure con una vena di sarcassmo che l'ottimismo e la calma non sono il suo forte. Agitato quanto decisivo, titolare con merito e costanza di rendimento. Uno spiderman sempreverde che non sembra invecchiare mai. SARACINESCA

SAVIAN voto 8,5: esemplare. Dimostra, come se ce ne fosse bisogno, nell'ultima partita dell'anno che cosa può fare. Insuperabile. Fa della calma e del senso della posizione il suo forte. SEMPREVERDE

MANUEL P voto 9-: le doti tecniche del difensore più fantasioso del triveneto non si discutono. Senso della posizione, sinistro magico, visione di gioco. Giocatore completo che se in forma può fare la differenza. PIEDINFATATO

SANTAROSSA voto 9+: innesto di livello con visione a 360° in attacco e difesa. Spesso decisivo, ha portato esperienza e piedi buoni al servizio della squadra. Punto fermo. CHIRICHETTO

MAX voto 9,5: siamo vicini alla perfezione. Si accende come una luce in fondo al tunnel e inventa giocate di spicco per risolvere partite complicate. Tecnica fuori dal normale e quest'anno anche continuità di rendimento, cosa che gli era forse mancata nelle passate stagioni. Gli amanti del bel calcio ringraziano. MATURATO

RIGO voto 8,5: tra alti e bassi porta a casa un'altra stagione. Come il suo beniamino De Rossi sembra non riesca mai a fare il salto di qualità. ACCIACCATO

CANTINELLA voto 9,5: tra i migliori della stagione. Segna a raffica e si sacrifica in maniera esemplare. Uomo squadra maturo e cattivo quanto basta, si carica spesso la squadra sulle spalle e la porta al trionfo. Esempio per i più giovani e non solo. VOLPONE

EDOARDO voto 7: lo si vede poco, anche a causa dell'infortunio alla caviglia rimediato in allenamento. Quando viene chiamato in causa però da il suo contributo e segue sempre la squadra. FRAGILE

MILAN voto 7,5: ha grandi numeri. Velocità, tecnica e conclusione. Deve migliorare i movimenti, ma il potenziale c'è tutto e dalla prossima stagione potrà rendersi ancora più protagonista. Sempre disponibile, anche quando gioca meno, e parte integrante del gruppo. IN EVOLUZIONE

PATRON voto 8: spesso polemico, fastidioso, pretenzioso. Ma la baracca la tiene su lui e ne ha tutto il diritto. Fa il lavoro sporco, quasi sempre presente per seguire la squadra. La sua creatura ha margini di miglioramento e questo è sicuramente positivo. SMASCELLATORE

MISTER voto 9,5: giusto dare mezzo voto in meno, perchè la promozione diretta forse era possibile. Per il resto porta idee e la squadra lo segue. Prende decisioni, anche difficili, e se ne prende la responsabilità. Da un'impronta indelebile al gioco e al gruppo, molti meriti quest'anno vanno dati a lui. BRAVO


Ultimo, non per importanza, pensiero di fine stagione. Un ricordo speciale a Michele, a cui dedico personalmente questa promozione e ogni vittoria ottenuta quest'anno. La tua allegria e la tua presenza costante sono stati uno stimolo in più e un incentivo a non mollare mai e a crederci fino in fondo. Non so sinceramente se faccia differenza oppure no, ma il tuo ricordo è sempre vivo e limpido in ogni mia giornata. Di persone come te non ci si può dimenticare e sono fiero di portarti sempre nel mio cuore e nei miei pensieri.

FORZA GRAVIS!