venerdì 16 ottobre 2015

BATTESIMO CON SCONFITTA

La prima giornata del campionato CSI di serie E si apre con il Gravis calcio a 5 che affronta l'Edil Narciso al comunale di Zoppola, casa, per quest'anno, della formazione sangiorgina.

Dopo un'estate tutt'altro che tranquilla, i giovani rampolli di Patron De Vecchi partono con obiettivi ambiziosi e una squadra tutta – o quasi – nuova: la campagna acquisti ha portato elementi di valore assoluto come Piasentin (in arte Wild Joker), Santarossa e Cantinella, svincolatisi dai rispettivi club a parametro zero. Senza dimenticare il ritorno di Stiw tra i pali – ma non solo – e il mister in seconda, Igor, che darà una mano al confermatissimo mister Bobo Clarotto.
Tra i confermati, inoltre, troviamo i veterani Bepo, Dut, Marin, Savian, Massimino, Rigo, Busato e Rossi a completare una rosa che può competere sulla carta con tutti, senza problemi.

L'amichevole pre campionato con la formazione di Arba, militante in serie C, aveva lasciato più note positive che negative, indicando che la via intrapresa da Clarotto fosse quella giusta, seppur ancora in fase di rodaggio come spesso accade, d'altronde, quando si ha tra le mani una formazione tutta nuova.



Passiamo al match, dunque. Il Gravis si schiera con il già rodato 3-1, guidato da Dut tra i pali, Savian centrale di difesa, capitan Rigo e bomber Max sulle fasce e Cantinella a fare a sportellate in attacco. A disposizione Santarossa, Piasentin, Marin, Stiw, Busato e Rossi. Presidente in tribuna, già polemico e borbottante ma accompagnato da due ragazze immagine che ne limitano le imprecazioni.

Pronti, via! E' il Gravis, in maglia completamente rossa per l'occasione, a fare la partita. I primi 5 minuti di gioco sono tutti di marca sangiorgina: la palla gira bene e l'atteggiamento è quello giusto. Prima conclusione di Rigo dal limite su sponda di Cantinella, palla deviata in angolo dal portiere. Dal calcio d'angolo si prova lo schema: filtro di Max e conclusione di Rigo, palla fuori. Poi arriva il goal: palla in profondità a tagliare la difesa di Rigo e Max a tu per tu con il portiere piazza 1 a 0.
Reazione immediata però dell'Edil Narciso: palla persa in avanti dai rossi e contropiede perfetto, 1 a 1. Gravis che sembra smarrire le proprie certezze: arriva il 2 a 1 su gran diagonale del 10 avversario e poi il 3 a 1 su incertezza di tutta la difesa. Ci pensa però ancora Max, su punizione, a riportare sotto i suoi: 3 a 2 e palla piazzata in scioltezza nell'angolino di piatto.

Finisce il primo tempo sul risultato di 3 a 2. Il Gravis sembra pagare la poca tranquillità con la palla tra i piedi e il pressing alto degli avversari che però, e bisogna sottolinearlo, sono tutt'altro che una squadra da serie E: ben organizzati e con un quintetto giovane e che di calcio ne ha masticato sicuramente.

Il secondo tempo è tutto di marca sangiorgina, seppur con un po' troppa confusione in campo. Ci provano un po' tutti, colpiamo anche tre legni ma non riusciamo proprio a pareggiare. Unica azione avversaria bloccata ottimamente da Marin, chiamato in causa in uscita a tu per tu con l'attaccante nemico.




Finisce così, 3 a 2, il battesimo della nuova avventura del Gravis Calcio a 5. Sconfitta alla fine dei conti non meritata, ma contro una formazione di livello che molto probabilmente dirà la propria in fase promozione. Squadra ancora da amalgamare, ma che già fa vedere cose buone: da migliorare la gestione del pallone e del risultato, ma il mister ci sta già lavorando. Forse ci si aspettava una partita e un girone di serie E più facile e meno competitivo: ci sbagliavamo, ma la prossima partita dirà se abbiamo imparato la lezione.

sabato 25 luglio 2015

CIAO GRANDE...


Mi ricordo ancora l'ultima volta che ci siamo incontrati - ovviamente ad un torneo di calcio - e mi raccontavi, davanti alla solita birra fresca, di come stava andando la tua squadra: siete stati eliminati subito, ai gironi, perdendo tutte e tre le partite. Io ho riso e guardandoti ti ho detto:" Pagurino se non vieni fuori da quella cuiera ziocane è ovvio che non vincete, sei sotto un treno!". Tu hai riso, di cuore, come al solito, e mi hai risposto che se ci fossi stato anche io non sarebbe andata così e almeno due - tre tibie le avremmo messe nel nostro palmares. Poi, inevitabile, abbiamo parlato di ragazze e leggevo nei tuoi occhi l'entusiasmo di chi ha appena scoperto un mondo meraviglioso e pieno di novità...

In campionato con il Gravis a dire il vero non ci siamo tolti tante soddisfazioni sportive e alla fine le sconfitte superavano sempre le vittorie. Ma la nostra vera vittoria era prima della partita, con gli allenamenti durante la settimana e il riscaldamento pre partita, e dopo il match: quante cazzate e quante risate insieme, quante pizze ignoranti e quante birre a stomaco vuoto! Inutile dire che eri sempre il primo a essere presente sia ad allenamento che in partita...sempre il primo a rispondere ai messaggi sul gruppo, sempre il primo a sorridere.
Da capitano posso dirti che è stato un onore giocare con te. Correvi, lottavi e non ti lamentavi mai ne col mister ne coi compagni. E quando spesso il risultato non era un gran che, rincuoravi tutti e ci tiravi su di morale. Spesso sono stato sul punto di mollare, di dire basta perchè non trovavo più gli stimoli giusti e la voglia di continuare a giocare...tu mi hai sempre spronato, hai sempre insistito perchè ero il capitano e se mollavo io mollavano tutti. Mi hai aiutato spesso e se penso quello che ho fatto io per te in fondo penso di non aver fatto abbastanza, di aver potuto fare di più: più gratificazioni, più complimenti, più pacche sulle spalle. Magari ne avevi bisogno, come tutti, ma non le chiedevi mai.

Eravamo simili, io e te. Piedi quadrati ma tanti polmoni e cuore. Sempre gli ultimi a mollare sia in allenamento che in partita. E quante lotte e botte ad ogni allenamento quando si giocava contro! 
Eri un ragazzo splendido, di cuore, come ne ho visti pochissimi nei miei 25 anni...

Ieri, quando ti abbiamo salutato per l'ultima volta, non sono riuscito a trattenere le lacrime neanche un minuto durante la messa, guardando il volto attonito e perso di tua mamma e di tuo papà e le lacrime delle tue sorelle. So cosa hanno perso, so cosa abbiamo perso, so cosa ci mancherà.

Con le lacrime agli occhi e per quello che può valere, il prossimo anno giocherò per te. Perchè tu avresti voluto così, perchè tu non avresti mollato, nonostante tutto.


A presto pupillo, mi mancherai sempre.

Il tuo capitano, amico e fratello
Luca Rigo