martedì 26 novembre 2013

IL GRAVIS SOCCOMBE ANCORA

1 DUT

7 SAVIAN     3 VIOLIN

11 TRUANT

8 ROSSI

A disposizione di Stramazzarri: 12 ROIATTI, 13 OTTOGALLI, 16 BATTISTON M., 19 MARIN, 9 BATTISTON BALE.

Contro il Domino arriva la seconda sconfitta consecutiva, dopo quella rimediata contro il Comina Caravan la settimana scorsa. 
E' la prima giornata di ritorno del campionato ASI, temperature siberiane in quel di San Martino e Gravis che si presenta con assenze pesanti: De Vecchi Jr desaparesido, De Marco e Rigo sicuramente out fino a gennaio per i rispettivi problemi al ginocchio e alla caviglia.



1° TEMPO

Dut parte titolare insieme a Bepo Violin e capitan Savian, con Truant scheggia impazzita nel mezzo e Rossi boa in attacco.
Partiamo forte. Il Domino parte contratto e non riesce a sviluppare il proprio gioco, noi andiamo al tiro un paio di volte senza successo e teniamo in mano la partita nei primissimi minuti.
Subiamo poi due attacchi dei giovanotti in maglia nera: 2 a 0 con tutta la difesa colpevole.
Ci pensano Truant e Rossi a rimettere in carreggiata i sangiorgini: speedy gonzales infila con un diagonale di destro, bomber Rossi con una bella punizione sotto alla traversa che sorprende il portiere avversario.
BLACKOUT GRAVIS. Il Domino fa 4 a 2 in un momento di persa dei giovani in maglia oro: goal discutibili, a volte fortunosi, ma pur sempre goal.
Dario Ottogalli è in serata di grazia e infila il 4 a 3 raccogliendo uno splendido assist di Battiston Bale dalla destra, ma prima dell'intervallo c'è ancora tempo per un goal del Domino.
Finisce 5 a 3 la prima frazione.

2° TEMPO

Si inizia col botto, con un "golazo" di Ottogalli: discesa sulla fascia e sinistro a incrociare, palla che sbatte sul palo e poi si infila in rete!! Goal meritato per il numero 13 sangiorgino, dopo un inizio di stagione complicato.
Finisce qui la gara, perchè da questo momento ci sono solo gli avversari in campo: finisce in doppia cifra, 10 a 4.


Partiamo dalle note liete: sicuramente il primo tempo è stato incoraggiante, l'atteggiamento alla partita è stato buono come anche la risposta dei giocatori impiegati. 
La panchina corta evidentemente ha influito sul calo nel secondo tempo, anche se è evidente che la squadra ha mollato dopo il sesto goal del Domino. 
Meno liete sono le notizie riguardanti la difesa: gli avversari ci bucano troppo spesso e con troppa facilità. A volte non spendiamo il fallo e lasciamo andare in porta l'attaccante. 
I portieri non si sentono (o poco): chi dirige la difesa siete voi. Dovete essere più sicuri di voi stessi, le potenzialità le avete ma siete bloccati dalla paura di sbagliare a mio avviso. 
Sinceramente non mi piace sentire giocatori che si lamentano gli uni con gli altri in campo dandosi la colpa dei goal subiti: la squadra ieri si è disunita con addirittura qualche battibecco durante il match. Secondo me è brutto da vedere. 


martedì 19 novembre 2013

I CARAVAN INVESTONO IL GRAVIS

1 DUT

7 SAVIAN

5 DE VECCHI    13 OTTOGALLI

11 TRUANT 

a disposizione di Stramazzarri: 12 Roiatti, 10 Rigo, 8 Rossi, 16 Battiston M, 9 Battiston Bale, 19 Marin, 3 Violin.


Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Riassumiamo così la serata a dir poco negativa vissuta dalla squadra sangiorgina nell'incontro al comunale di San Martino al Tagliamento.

Alle 21.35 gli avversari sono i modesti Comina Caravan, squadra di certo non irresistibile al penultimo posto in classifica. Il Gravis deve fare a meno degli infortunati De Marco (assenza molto pesante per l'attacco) e Marin (arrivato dopo l'appello e quindi non utilizzabile), e con i vari acciaccati De Vecchi Jr e Rigo non al meglio. 

1° TEMPO 

Si riparte col modulo 1-2-1 (già utilizzato contro il Coop Casarsa nella famosa disfatta...), cambiano gli interpreti: Dut difende i pali, Savian ultimo uomo, De Vecchi Jr e Ottogalli larghi con Truant unica punta.
Partenza Shock.
8 secondi e siamo già sotto: tiro di punta da distanza ragguardevole del "fantasista" avversario (ve lo ricordate nella pubblicità della Michelin??) e palla che si infila nell'angolino basso. 1-0.
Altri due tiri, altri due goal: siamo in palla, dominati dalle nostre stesse paure. 3-0. De Vecchi Jr e Ottogalli non riescono a rendersi pericolosi, Truant è solo in attacco e Savian non riesce a tenere la difesa.
Strama corre ai ripari e inserisce la coppia R-R (Rossi e Rigo) per provare a recuperare il match. 
Si capisce subito che Rossi è ispirato, e trova un goal pazzesco: si smarca dal diretto avversario e di punta piazza la palla sotto all'incrocio. 3-1, c'è vita!
Subito dopo un'altra disattenzione difensiva vanifica la piccola ventata di speranza soffiata da Rossi: 4 a 1.
Rigo gioca due minuti in condizioni precarie dove non tiene un pallone, ma riesce comunque a infilare il goal della speranza: gran palla di De Vecchi Jr che taglia il campo, stop a seguire del numero 10 e palla nell'angolino di destro. 4 a 2. Finisce il primo tempo.

2° TEMPO

Dopo un primo tempo imbarazzante, il mister chiede una reazione forte. 
Massimino Truant, fino a quel momento impalpabile, si sveglia e fa 4 a 3, riaprendo di fatto la partita. 
Ma gli avversari non ci lasciano scappare. Fanno 5 a 3, con ancora la difesa da rivedere: troppo molli nei contrasti e sfortunati nei rimpalli.
La reazione c'è: prima Rossi poi Ottogalli pareggiano l'incontro, nel momento migliore del Gravis, che sembra anche riuscire a portare a casa il match per qualche minuto. 6 a 5 incredibile, gli avversari vanno in palla per due minuti e subiscono il sorpasso.
Il pareggio però non tarda ad arrivare: calcio d'angolo scellerato di Truant che colpisce De Vecchi Jr, contropiede avversario e la frittata è servita: 6-6.
Il Gravis ha speso molto per la rimonta e questo goal spegne la verve con la quale stava riuscendo a rientrare in partita, oltre ad aver accumulato una serie di falli che ci costano il tiro libero: 7 a 6 con Roiatti che individua l'angolo ma non riesce a parare.


Finisce qui. Serata amara, non solo per la sconfitta contro una squadra povera di qualità e gioco, ma soprattutto per il gioco espresso: i primi 3 minuti del primo tempo ci sono costati l'intera partita. Un'altra volta, dopo la sconfitta di Morsano, il modulo 1-2-1 non ha funzionato: copriamo gli esterni e lasciamo il corridoio centrale aperto con la scritta "benvenuti" con gli avversari che ci bucano a ogni pallone.

Usciamo ridimensionati e col morale sotto i piedi, la verità è che la squadra non ha ancora trovato un'identità ben precisa e l'impatto con la partita è spesso troppo molle e confusionario.

Cancelliamo e ripartiamo.